COME PREPARARE LE PROVE


Come visto nella sezione dedicata alla tipologia di prove, la preparazione ad un concorso pubblico presuppone, oltre ad una base di conoscenza delle materie d’esame, un allenamento specifico alla prova.

Qui di seguito cerchiamo di dare dei suggerimenti su aspetti differenti della preparazione, ma siamo felici di accettare suggerimenti o contributi di vario tipo ad info@preparazioneconcorsi.it

A fondo pagina trovi invece una serie di brevi video che contengono suggerimenti, tecniche, informazioni utili per la preparazione delle prove.

La scelta del concorso a cui partecipare è ovviamente legata ad una serie di fattori soggettivi: tipo di percorso scolastico o universitario, obiettivi, aspettative, bisogni.

Tuttavia va ricordato che difficilmente si riesce a vincere il primo concorso a cui si partecipa. Per questa ragione, è meglio immaginare la scelta del concorso come il primo passo di un percorso, fatto senz’altro di studio, ma anche di esperienze (andare ad una prova per vedere come funziona non è ad esempio un’idea sbagliata), di corsi di preparazione. Conviene quindi seguire i concorsi che vengono banditi e partecipare a più d’uno nello stesso periodo. Nel selezionarli, tenere conto delle materie, cercando di partecipare a quelli che hanno più materie in comune possibile. Certo, cultura generale per i livelli più bassi, e diritto costituzionale ed amministrativo per quelli più alti sono praticamente sempre presenti ed è quindi particolarmente ripassarli sempre.

Il suggerimento da dare qui è il più ovvio, ma nello stesso tempo il meno seguito. Anche se magari per la prima prova si dovranno aspettare mesi, è necessario cominciare a studiare e ad allenarsi al tipo di prova (quiz/tema/risposta sintetica) da subito. Lo studio dell’ultimo momento è pericoloso, anche perché è frequentissimo che tra la prova preselettiva e la prova scritta passino anche solo 30 giorni, a malapena sufficienti – specialmente per i tanti che lavorano – a ripassare.

Se scegliete di fare un corso, tanto meglio se è fatto un po’ di tempo prima della prova: vi darà il tempo di assorbire le nozioni.

La quantità di testi sulla preparazione concorsi è ormai notevole, molte case editrici si sono specializzate proprio in questo settore.

C’è veramente l’imbarazzo della scelta, l’offerta va dal testo super sintetico a quello che propone una trattazione completa, dai libri di test con risposta multipla al temario, passando per libri di schemi, schede, e programmini contententi test.

Il consiglio è qui quello di andare in libreria e verificare di persona, scegliendo quello che ci sembra più facile da capire. Comprarne più di uno non è una cattiva idea, specialmente se non si ha una solida cultura nelle materie del concorso. Assolutamente da evitare è lo studio sui soli testi con quiz commentati: si rischia di fare una tremenda confusione sui concetti. Al libro con i quiz va sempre abbinato un testo di preparazione completo, magari cominciando con uno più sintentico per poi passare ad uno più ampio.

Il suggerimento da dare qui è il più ovvio, ma nello stesso tempo il meno seguito. Anche se magari per la prima prova si dovranno aspettare mesi, è necessario cominciare a studiare e ad allenarsi al tipo di prova (quiz/tema/risposta sintetica) da subito. Lo studio dell’ultimo momento è pericoloso, anche perché è frequentissimo che tra la prova preselettiva e la prova scritta passino anche solo 30 giorni, a malapena sufficienti – specialmente per i tanti che lavorano – a ripassare.

Se scegliete di fare un corso, tanto meglio se è fatto un po’ di tempo prima della prova: vi darà il tempo di assorbire le nozioni.

La maggior parte dei concorsi verte in tutto o in parte su materie giuridiche, e certo questo svantaggia in parte chi non viene da studi di quel tipo. Tuttavia non è il caso di scoraggiarsi, l’impegno e la costanza possono portarvi al raggiungimento dell’obiettivo. E non sempre i laureati in legge partecipano ai concorsi aperti a tutte le lauree. Le percentuali di promossi ai concorsi, comunque, sono a vostro favore.

La maggior parte dei concorsi verte tutto o in parte su materie giuridiche, e certo questo svantaggia in parte chi non viene da studi di quel tipo. Tuttavia non è il caso di scoraggiarsi, l’impegno e la costanza possono portarvi al raggiungimento dell’obiettivo. E non sempre i laureati in legge partecipano ai concorsi aperti a tutte le lauree. Le percentuali di promossi ai concorsi, comunque, sono a vostro favore.

Questo dipende probabilmente dal fatto che i laureati tendono a sottovalutare le difficoltà ed ad applicare lo stesso metodo di studio che hanno utilizzato all’Università, quando invece le prove dei concorsi sono molto differenti.

 

La maggior parte dei concorsi verte tutto o in parte su materie giuridiche, e certo questo svantaggia in parte chi non viene da studi di quel tipo. Tuttavia non è il caso di scoraggiarsi, l’impegno e la costanza possono portarvi al raggiungimento dell’obiettivo. E non sempre i laureati in legge partecipano ai concorsi aperti a tutte le lauree. Le percentuali di promossi ai concorsi, comunque, sono a vostro favore.

Questo dipende probabilmente dal fatto che i laureati tendono a sottovalutare le difficoltà ed ad applicare lo stesso metodo di studio che hanno utilizzato all’Università, quando invece le prove dei concorsi sono molto differenti

Di sicuro avere una formazione giuridica è un vantaggio, dal momento che le prove di solito sono su materie giuridiche, ma attenzione a non sottovalutare le difficoltà, nemmeno nei casi in cui il titolo di accesso è il diploma.

Il diritto dei concorsi non è esattamente quello dell’università… L’aspetto critico è meno in evidenza, le prove a risposta multipla richiedono velocità e precisione, quelle scritte un allenamento che gli studi universitari non hanno dato. Spesso poi, protagonisti della prove sono aspetti di materie che non vengono trattati negli esami universitari.

La soluzione è perciò…rimettersi umilmente a studiare e allenarsi ai fare test e temi.

Anche qui l’offerta si è negli ultimi anni fortemente ampliata. Un corso di preparazione, oltre a fornire un supporto allo studio, ha molte utilità: stimola il confronto con gli altri, è una fonte di informazioni, permette di conoscere possibili compagni di studio.

Nella scelta del tipo di corso possono incidere molti fattori: il prezzo, la distanza, l’articolazione delle ore di lezione ed altro.

Non è facile scegliere la struttura giusta cui affidarsi, dal momento che fanno corsi ormai moltissimi tipi di realtà, dai centri di formazione alle case editrici, dalle associazioni sindacali alle strutture private.

Dal momento che noi stessi facciamo corsi di preparazione può sembrare che sia incongruo da parte nostra dare consigli sulla struttura cui rivolgersi,  tuttavia, data la finalità di questo sito, non possiamo esimerci dal farlo.

Ecco qui una lista dei principali ‘parametri di qualità’ da verificare prima di iscriversi ad un corso.

  • Si tratta di una struttura che fa stabilmente formazione?
  • Ha una sede permanente, con aule proprie?
  • Ha una esperienza specifica nel settore?
  • Quanti studenti vi sono per classe?
  • I docenti hanno esperienza di aula o sono solo esperti del settore?
  • Mi propone attività di allenamento alla prova che devo sostenere?
  • Il corso è impostato in modo da consentire una interazione con i docenti?

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